Che fine ha fatto The Last Night? | Tutto ciò che sappiamo sull’ambizioso indie cyberpunk

Gli indie sono da sempre i titoli con le date d’uscita più variabili e volatili, soprattutto se gli sviluppatori portano avanti più progetti contemporaneamente: esempi ne sono stati Silksong, o da altri grandi sequel di cui ancora non sappiamo nulla, come The Wolf Among Us 2.
Oggi, però, non vi parleremo di nessuno dei due, bensì di un’opera che conquistò il cuore dei giocatori al suo annuncio, ma che da allora è rimasta nell’ombra.

Stiamo parlando di The Last Night, gioco d’avventura dal distintivo stile cyberpunk sviluppato da Odd Tales, che catturò un vasto pubblico grazie al suo stupendo artstyle e al suo concept interessante.
Tuttavia, tra le mani non abbiamo nulla, se non un solo trailer ufficiale, il primo rilasciato, e se dobbiamo parlare di una possibile data d’uscita, siamo lontani anni luce da avere anche una singola notizia al riguardo.

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L’unico elemento tangibile sono i numerosi fan che, colmi di speranza, mantengono vivo il ricordo del titolo.
Dunque, oggi vi parleremo dello sviluppo dell’opera, dei suoi problemi, del perché sia ancora in un’apparente fase di stallo e, soprattutto, se sia ancora in sviluppo.


Che cos’è the last night?

Nell’ormai lontano 2014, Itch.io, la celebre piattaforma di diffusione di titoli indie, organizzò una game jam, un evento in cui gli sviluppatori partecipanti devono creare un titolo da 0 in un determinato tempo.
Il tema, per l’occasione, era il Cyberpunk e, tra i diversi partecipanti, in prima posizione slittò The Last Night, un piccolo progetto sviluppato da 2 fratelli, Tim e Adrien Soret, che si ispirava parecchio alle avventure action degli anni ’90, come Another World, e a pilastri del cinema come Blade Runner. 

Nel 2017, dopo un trailer incredibile che catturò l’attenzione degli appassionati all’E3, il titolo entrò ufficialmente in sviluppo sotto Raw Fury, noto editore indie che ha curato titoli dal calibro di Sable, Kingdom e il recentissimo Blue Prince.
Grazie al suo stile spettacolare, caratterizzato da un mondo sporco e violento in netto contrasto con le brillanti luci della città, e il suo gameplay unico, tanto da colpire gli appassionati più vecchi del genere, i ragazzi di Odd Tales raccolsero immediatamente un ampio pubblico e quasi 500.000 wishlist su Steam.

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Ma dopo quel fantomatico trailer, il silenzio calò sul gioco: le uniche informazioni diffuse dal team non erano positive e l’opera sparì completamente dalle convention dedicate ai videogiochi assieme a qualsiasi immagine promozionale.
Il motivo è da ricollegarsi a diversi problemi che hanno afflitto il Odd Tales e specialmente le risorse, inadatte per continuare lo sviluppo di un titolo tanto ambizioso.


I problemi

Dal suo primo trailer ad oggi, lo sviluppo del titolo ha incontrato numerosi ostacoli, principalmente legati alla figura di Tim Soret e, come già accennato, al budget del team: con la partnership con Raw Fury sono giunti anche ingenti fondi per supportare lo sviluppo dell’opera, ma non sono durati molti.
Il 17 dicembre 2020, infatti, viene ufficialmente annunciata da Odd Talesla separazione con Raw Fury ma senza dare ulteriori spiegazioni in merito. 


Secondo diverse fonti (non ufficiali), questo è stato probabilmente causato da una mala gestione del budgetmesso a disposizione dalla casa di produzione svedese da parte dello stesso Tim Soret, direttore del progetto. Dai rendiconti, pare li abbia usati per acquistare uno studio a Londra che, senza entrate costanti, prosciugò tutti i fondi, dato il prezzo elevato.

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Molti attribuiscono questo esaurimento di fondi anche a una crescita smodata dei membri dello studio, considerata anch’essa troppo repentina e non adatta al loro budget, senza contare possibili problemi legali in cui, a detta di alcuni, si sono trovati coinvolti il team e il suo direttore.
Inoltre, alcuni dei post e delle parole di Tim Soret sulla situazione interna di Odd Games non hanno aiutato l’opera a ottenere una buona promozione e a ricevere l’interesse del pubblico, se non da chi ormai era affezionato al progetto. 

Lo sviluppatore francese, infatti, si è esposto più volte pubblicamente a favore del Gamergate, ma il vero “spolverone” è stato sollevato da un tweet, ora cancellato, in cui affermava che The Last Night fosse ambientato in un “futuro distopico dove il femminismo ha vinto”.
Successivamente Soret ha indietreggiato sulle sue parole, dicendo di essere a favore dell’uguaglianza, ma ancora oggi non sappiamo se le sue affermazioni fossero effettivamente reali o se fossero solo un modo per attirare più attenzione su di sé e sul gioco.

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Inoltre, si è sempre dichiarato favorevole all’utilizzo dell’AI e ha ammesso che è stata un supporto allo sviluppo dell’opera negli ultimi anni, preoccupando così molti dei giocatori che aspettano il titolo.
Per quanto non sappiamo se sia stata utilizzata effettivamente AI generativa per creare modelli, concept o all’interno della programmazione, questo è bastato a far scaturire diverse critiche nei confronti dello sviluppatore, che però si riconferma estremamente interessato alle nuove tecnologie, soprattutto in campo artistico.


Il futuro del titolo

Al contrario di Beyond Good and Evil 2, di cui ve ne abbiamo parlato precedentemente, The Last Night ha un futuro decisamente incerto e non vi sono certezze sulla sua uscita. Ciò che sappiamo di certo è che il titolo è ancora in sviluppo e questo riesce a darci qualche speranza per una sua probabile conclusione.

Uno dei fattori principali che ci fa capire che il progetto non sia stato abbandonato è un video che risale a due anni fa, uscito il 9 febbraio del 2024. Gli sviluppatori, al suo interno, parlano in modo estensivo dell’architettura del gioco e di come il team sfrutti Unity per la creazione dei suoi favolosi ambienti, accompagnati da video inediti che mostrano brevi sezioni dell’opera.

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Inoltre, la pagina Steam del gioco ha aggiunto, nella sua descrizione, la segnalazione di elementi che usano l’intelligenza artificiale, qualcosa che era impossibile sino a pochi mesi fa: Valve l’ha resa obbligatoria solo recentemente e questo ci conferma che il gioco è attualmente in sviluppo e non è stato abbandonato.

Tuttavia, nonostante le nostre rosee speranze, il titolo è ancora molto lontano dall’essere concluso. Già nel 2019 venne ufficialmente annunciato il passaggio alla next-gen dell’opera, che inizialmente era prevista per l’approdo su PlayStation 4 e Xbox One, ma adesso anche una possibile uscita nell’attuale generazione sembra quasi impossibile.

Tuttavia, negli ultimi anni è apparso un altro titolo che è riuscito a raccogliere l’interesse del genere cyberpunk: Replaced.

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Sviluppato da Sad Cat Studios e con una data d’uscita molto più fattibile (seppur dilungata con numerosi rinvii), riprende lo stile artistico di The Last Night, ma applicandolo a una storia molto più vicina a noi.

Le somiglianze sono numerose e, anche grazie a queste, il titolo ha già riscosso un grande successo, ancora prima della sua uscita, ma Odd Games pare non essere spaventata, poiché si riconferma ancora al lavoro sull’opera.


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