Se l’idea di sbrigare una commissione alle Poste vi fa venire in mente solo code interminabili e attese infinite, tranquilli: c’è un piccolo filone di cozy games deciso a farvi cambiare opinione.
Dopo Catto’s Post Office e la recente demo di TANUKI: Pon’s Summer, dove i tenerissimi protagonisti sono tutti presi dalla consegna di lettere e pacchi in quieti paeselli, arriva anche Cat Mail Co., un cozy game di simulazione che ci mette invece alla guida di un ufficio postale in un mondo abitato da gattini adorabili.
Nel gioco di Maracas Studio smistiamo la corrispondenza, organizziamo le spedizioni e riportiamo allo splendore la piccola attività di Isola Gatta, tutto nel massimo relax e soprattutto nella massima libertà, dato che gli sviluppatori promettono una grande autonomia nell’organizzazione dell’ufficio postale.
Dal debutto della demo, pubblicata il 15 giugno, Cat Mail Co. ha fatto parlare di sé raccogliendo oltre 120.000 wishlist su Steam e incuriosendo gli amanti del genere cozy con i trailer dai colori pastello, dove i clienti allo sportello ci parlano con dolcissimi miagolii. Neanche noi abbiamo saputo resistere e non vediamo l’ora di accompagnarvi su Isola Gatta, per scoprire insieme se Cat Mail Co. riuscirà a conquistarci a colpi di francobolli, spedizioni e musetti felini.
Trama
La trama è davvero semplice: il vecchio impiegato dell’ufficio postale dell’Isola Gatta è andato in pensione e il nostro gattino protagonista decide di sostituirlo. Questo passaggio di gestione ci ha lasciato in eredità un bel daffare: ci sono pacchi e lettere sparsi ovunque sul pavimento, sui mobili e sugli scaffali, senza alcuna logica; addirittura, gigantesche montagne di spedizioni intasano i corridoi e bloccano l’accesso ad alcune stanze dell’ufficio postale.
I nostri turni di lavoro si articolano in quattro momenti: alba, giorno, crepuscolo e notte.
Durante il giorno e la notte ci occupiamo delle richieste dei clienti, sia recuperando dal retro i giusti pacchetti da consegnare allo sportello, sia preparando le spedizioni verso altre località: Porto Ventoso, Spiagge Assolate e Baia Mezzanotte, tra le altre, sono in attesa dei nuovi invii e anche di quelli arretrati, accumulati dall’incuria del vecchio gestore.
Durante l’alba e il crepuscolo, invece, il Capitano attraccherà la sua barchetta alla banchina dell’ufficio postale per consegnarci i pacchetti destinati a Isola Gatta e raccogliere quelli da spedire verso altre destinazioni.

I dialoghi con i clienti, tutti gatti e gattini come noi, sono davvero essenziali. Ci comunicano solo le informazioni strettamente necessarie per sbrigare il nostro lavoro, ad esempio la forma della scatola, il nome del destinatario, la località di spedizione. Non ci vengono mai affidati incarichi più articolati e nessun cliente si trattiene allo sportello per una chiacchiera in più che approfondisca il mondo di gioco, raccontandoci qualcosa di sé, del contenuto dei pacchi o del misterioso ex impiegato dell’ufficio postale.
Il vecchio Capitano ci tratterrà con qualche scambio in più, ma il copione rimane scarno: ci parla delle condizioni del mare, del vecchio amico e gestore Charlie, del suo lavoro; in linee di dialogo che però si ripetono sempre uguali a ogni visita e risultano dopo qualche ora di gioco, per questo motivo, anche piuttosto fastidiose.

Cat Mail Co. quindi punta con decisione sul gameplay invece che sul racconto ed è una scelta legittima, soprattutto per un cozy game che vuole offrire un’esperienza leggera e distensiva. Allo stesso tempo, però, sarebbe bastata solo qualche battuta in più per arricchire questa narrazione ridotta davvero all’osso, e ricreare quel senso di familiarità e comunità che ci si aspetta da un piccolo ufficio di paese.
Gameplay
Il punto di forza di Cat Mail Co. è che non ci mette mai sotto pressione. Non ci sono timer, né solleciti, né obiettivi specifici a parte le attività di consegna e spedizione dei pacchi. Possiamo sistemare gli scaffali, decorare le scatole e rimediare agli eventuali errori in tutta calma, in pieno spirito cozy.
Se nel bel mezzo della richiesta di un cliente ci viene voglia di abbandonare lo sportello per sistemare le cataste di pacchi sul retro o riordinare tutto con precisione chirurgica, possiamo farlo senza problemi: il tempo rimarrà semplicemente congelato finché non decidiamo di completare la missione e procedere così nella giornata di lavoro.

Ancora meglio, i nostri amici possono venirci in aiuto, perché il gioco supporta la modalità co-op fino a quattro giocatori. In compagnia, dividere i compiti diventa un divertente lavoro di squadra: mentre qualcuno si occupa delle consegne allo sportello, qualcun altro può dedicarsi all’organizzazione del retro, alla ricerca dei pacchi o alla loro personalizzazione.
Il co-op si sposa alla perfezione con la filosofia del relax di Cat Mail Co.: sull’Isola Gatta non si corre contro il tempo e non si compete, ma possiamo collaborare in libertà e sperimentare nuovi metodi per ottimizzare l’ufficio. Così, da soli o insieme agli amici, cerchiamo di rimettere in ordine l’ufficio postale e gestire la corrispondenza con la massima efficienza possibile, ma senza mai forzare i nostri ritmi.
Le spedizioni
Il gameplay ruota tutto, come avrete intuito, attorno alla gestione dei pacchi e delle richieste dei clienti, che possono essere mittenti oppure destinatari.
I mittenti ci consegnano i loro pacchi perché li spediamo a Porto Ventoso, Baia Mezzaluna e tutte le altre destinazioni, per cui dovremo occuparci di un piccolo rituale di preparazione del pacco.
Una volta pesata la spedizione per capire quanti francobolli affrancare (uno per i pacchi più leggeri, fino a un massimo di sei per quelli più pesanti), Cat Mail Co. ci lascia poi la più sfrenata libertà di personalizzare la scatola come vogliamo: possiamo ruotare il pacco in ogni direzione e incollare l’etichetta di spedizione e i francobolli dovunque ci sia uno spazio libero.

Di francobolli, a proposito, ne avremo a disposizione tantissimi, colorati e illustrati con pesciolini, fiori, fari, stelle e paesaggi tutti ispirati alle città e ai porti segnati sulla mappa. Ma non finisce qui! Oltre ai francobolli del peso, abbiamo anche le “decorazioni”: timbri, adesivi, codici a barre e QR con una funzione solo estetica per impreziosire ancora di più il pacco.
Cat Mail Co. ci trasforma quindi in veri artisti dei pacchetti e, se per caso un’ardita combinazione di francobolli e affini non ci convincesse oppure commettessimo qualche errore, il gioco ci viene incontro con una comoda funzione “elimina”, da ricordare anche quando noteremo, su alcuni pacchi, il nome del destinatario fastidiosamente oscurato da un adesivo.

Attenzione, però, perché alcune etichette non sono solo per bellezza: lo scanner delle poste ci rivela, infatti, che alcuni pacchi sono fragili e quindi guai a posizionarli sotto altre scatole; altri al contrario sono pesantissimi e danneggeranno tutti i pacchetti sottostanti; altri ancora vanno conservati in celle frigorifere o mantenuti al caldo perché contengono prodotti speciali, come gelati o scaglie di drago.
Possiamo segnalare tutte queste peculiarità, che Cat Mail Co. chiama “limitazioni”, con un adesivo specifico così da ricordarci di prestare maggiore attenzione e riporre ogni pacco nella stanza più adatta. Anche se siamo particolarmente sbadati, però, non c’è da preoccuparsi: gli errori non sono mai puniti severamente e il gioco ci segnala che qualcosa non va con un sistema di progressivo deterioramento delle scatole mal gestite. Non appena ce ne accorgiamo, potremo aggiustarne tre per turno nell’apposita Officina Riparazioni.
Le consegne
Se i clienti sono invece destinatari, ci chiederanno di consegnare il pacco giusto allo sportello. Nascono così dei piccoli puzzle basati sulle informazioni sempre incomplete dei clienti: possono svelarci, in varie combinazioni, nome e cognome del destinatario e forma, provenienza ed eventuali limitazioni del pacchetto.
Molto del nostro successo dipende quindi da come organizziamo il retro dell’ufficio postale. Con Cat Mail Co. ci trasformiamo in strateghi della logistica, sfruttando tutti i mobili e gli scaffali per riporre i pacchetti in attesa di consegna o di spedizione. Ci sono mensole lunghe per i pacchi con le maniglie e scaffalature quadrate per quelli cubici; ripiani inclinati perfetti per i pacchetti più piccini e scaffali enormi per scatole mastodontiche; e ancora alcove e angolini da sfruttare come vogliamo, perché Cat Mail Co. ci lascia sempre la massima libertà nella gestione dello spazio.

Alcune richieste si rivelano comunque più impegnative. Alcuni clienti, per esempio, ci danno come indizio soltanto il cognome del destinatario (ridotto sull’etichetta a una laconica iniziale puntata) e un particolare segno di riconoscimento (il morso di un coccodrillo, o l’artigliata di un’aquila): in questi casi ci siamo trovati spesso a scandagliare il retro mensola per mensola, alla sempre più infruttuosa ricerca del pacco incriminato.
Potete rilassarvi, però: se una richiesta risulta troppo complicata potete sempre rifiutarla senza ricevere alcuna penalità, e il tempo di gioco si ferma finché non riusciamo ad accontentare uno dei clienti successivi, permettendoci di gestire gli incarichi senza nessuna ansia o frustrazione.
Turni piacevoli, ma con qualche limite
Niente pressione, quindi, e invece tanta flessibilità nella gestione dell’ufficio e la possibilità di correggere facilmente gli errori. Cat Mail Co. crea così un’esperienza di relax totale che rischia tanto di soffrire, però, di un’eccessiva ripetitività. Infatti, i clienti non propongono mai missioni più elaborate dei puzzle già descritti e anche la preparazione dei pacchi si mantiene sempre uguale, a parte l’aggiunta di nuovi adesivi e francobolli.
A tenere vivo l’interesse è quindi soprattutto la voglia di vedere l’ufficio crescere e trasformarsi: liberiamo i corridoi dalle enormi pile di scatole, sblocchiamo le stanze speciali e scopriamo quali nuovi strumenti avremo a disposizione per gestire meglio il nostro lavoro.

Sotto questo aspetto il gioco fa centro: il senso di ordine costruito poco alla volta è per noi l’aspetto più soddisfacente di Cat Mail Co. e più volte, infatti, ci siamo ritrovati a interrompere le missioni per passare davanti a una montagna di pacchi nella speranza di poter liberare ancora un po’ di spazio.
Anche la barca del Capitano restituisce un buon senso di progresso: viaggio dopo viaggio diventa sempre più capiente, permettendoci di incastrare come in un Tetris molte più spedizioni e salire di livello velocemente.
Nonostante questi piccoli traguardi, alla lunga Cat Mail Co. rischia di diventare noioso se non siamo dei paladini dell’organizzazione e ottimizzazione degli spazi. Il piacere del riordino è quindi il motore di tutta l’esperienza di gioco e l’assenza di nuovi stimoli si fa sicuramente sentire, soprattutto sul piano narrativo: qualche curiosità in più sugli abitanti dell’Isola Gatta o incarichi più articolati, come già accennato, avrebbero arricchito l’avventura e dato al gameplay i nuovi punti di forza di cui ha bisogno.

Come appunto finale, Cat Mail Co. soffre anche di una certa mancanza di chiarezza in alcune meccaniche. Il sistema dei punteggi, ad esempio, rimane piuttosto misterioso: non è sempre chiaro come venga calcolato il bonus affrancatura o quanti punti vengano assegnati per ogni spedizione completata correttamente. Anche alcune limitazioni dei pacchi, come quelle dei pacchi “lover”, vengono spiegate in modo poco approfondito e ci costringono a procedere per tentativi, imparando più dagli errori che dalle indicazioni del gioco.
Comparto tecnico e artistico
Cat Mail Co. ricrea un ufficio postale accogliente dai toni pastello, con uno stile 3D semplice ma efficace. Gli sviluppatori danno calore agli ambienti con piccoli dettagli adorabili, come topolini giocattolo, gomitoli di lana e oggetti sparsi tra scaffali e apparecchiature. Anche le stanze speciali sono ben caratterizzate e suggeriscono a colpo d’occhio quali tipi di pacchi possiamo riporvi.
Molto carina anche la possibilità di personalizzare le pareti con cartoline e quadretti raccolti durante l’avventura e rendere così l’ufficio un posticino molto più accogliente. La direzione artistica brilla però particolarmente di notte: le luci soffuse dell’ufficio e alcuni effetti legati alla gestione dei pacchi, che a volte sprigionano piccole scintille e scie luminose, aggiungono un tocco di magia inaspettato e rendono fiabeschi e piacevoli i nostri turni sotto la luna.

A parte questo, nulla colpisce per particolare originalità, ma il comparto artistico svolge bene il suo compito e costruisce così un ambiente rilassante e invitante dove passare ore e ore tra gli scaffali. Anche la colonna sonora segue la linea della semplicità e, per quanto non sia memorabile, ci accompagna come piacevole sottofondo di tutto il lavoro senza mai infastidire.
Ringraziamo Maracas Studio per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
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