“Be Comics! Be Games!” è un progetto che nasce a Padova, inizialmente con il solo nome “Be Comics!”, ideato da Fandango Club Creators con l’obiettivo di dare vita a un evento capace di modernizzare l’idea tradizionale di fiera del fumetto.
Nel corso degli anni questa visione si è concretizzata attraverso un approccio sempre più crossmediale, volto a riunire molteplici fandom legati alla cultura pop con al contempo la volontà di espandersi oltre i confini originari.

Ed è così che, grazie alla collaborazione con GL events Italia, la fiera ha fatto il suo debutto anche a Torino, andando ad affiancarsi alla storica Torino Comics che per l’edizione di quest’anno si è invece spostata alla Certosa Reale di Collegno.
Sarà invece proprio la “Be Comics! Be Games!” a prendere il suo storico posto a Lingotto, con l’intento di portare una ventata di freschezza in un ambiente in cui molti visitatori, da diversi anni, avevano iniziato a percepire una certa ripetitività.
Noi abbiamo avuto l’occasione di visitare la nuova fiera e, nelle prossime righe, vi racconteremo le nostre impressioni a riguardo!
Un evento per tutti…
Come già accennato e come suggerisce chiaramente il nome stesso, Be Comics! Be Games! si pone l’ambizioso e difficile obiettivo di riunire sotto un unico tetto (o, in questo caso, quello del Lingotto Fiere) tutti gli appassionati di cultura POP… che la loro attenzione sia rivolta ai videogiochi, agli anime, ai fumetti, agli influencer o alla musica.
E in effetti ciò che più ci ha colpito è stata proprio la grande varietà di spazi dedicati a ciascuno di questi ambiti.
Immancabili, naturalmente, i numerosi negozi di gadget tra portachiavi, peluche, carte collezionabili, poster e accessori di ogni tipo, anche se pure in questa occasione non sono mancati prezzi piuttosto elevati che mirano chiaramente i fan più appassionati e collezionisti.
Troviamo anche palchi dedicati al mondo cosplay, animati da sfilate e competizioni per il miglior costume, così come le aree dedicate ai tornei dei più popolari giochi di carte attualmente sul mercato.
Inoltre, accanto ai classici stand dedicati ad anime e manga, era anche presente un’area interamente riservata al fumetto italiano pensata per valorizzare autori emergenti e offrire loro l’opportunità di farsi conoscere da un pubblico più ampio.

Ma abbiamo tra le mani una classica fiera del fumetto con nulla più di quanto appena citato: tra gli stand trovavano invece spazio anche diverse postazioni da gaming, con console pronte all’uso e titoli sia indie che tripla A in modo da offrire ai visitatori la possibilità di provare giochi magari sfuggiti ai loro radar (come per esempio Astro Bot, Ender Lilies o Mario Kart World).
A completare l’esperienza erano presenti anche numerose stanze dedicate al gioco in realtà virtuale, un’escape room ispirata a molteplici temi della cultura POP per gruppi fino a sette partecipanti (come ad esempio una su One Piece), oltre ai classici punti ristoro e agli stand dedicati a dolciumi e prodotti legati alla cultura asiatica.
E parlando proprio di cultura asiatica, non si può ignorare la grande attenzione riservata anche al K-Pop; una dimensione spesso trascurata ma che negli ultimi anni sta guadagnando sempre più spazio tra cui anche in questa fiera, con numerosi eventi dedicati che si sono susseguiti nel corso dei due giorni.
Infine, non sono mancati numerosi ospiti tra fumettisti, content creator e youtuber famosi che, oltre a partecipare a panel e presentazioni, hanno dedicato ampio spazio ai meet & greet con il pubblico tra fotografie e autografi.

Durante la nostra visita abbiamo visto molti più stand di quanti sia possibile elencare in poche righe: alcuni particolarmente creativi e originali, altri più classici e in un certo senso banali, rendendo l’esperienza tutto sommato piacevole sia per gli appassionati della cultura POP che per chi si trovava in fiera semplicemente per visitare qualcosa di nuovo.
Una menzione speciale va sicuramente allo spazio dedicato a Star Wars, che era l’unico in tutta la fiera a vantare strutture imponenti, statue, attori in costume pronti a posare per fotografie con i visitatori e persino riproduzioni di navicelle e droidi in movimento.
Il tutto si svolgeva poi in un ambiente ordinato e ben organizzato, con spazi gestiti in maniera efficace e sufficientemente ampi sia per affrontare le file che per muoversi liberamente tra i padiglioni, fermarsi agli stand o semplicemente scambiare qualche parola con espositori e visitatori.
…ma non memorabile
Eppure, questo grande pregio della fiera rischia di trasformarsi rapidamente anche nel suo principale difetto. In effetti, nonostante l’ampia mole di attività proposte, molte sembrano offrire soltanto il minimo indispensabile per dare giusto un contentino ai i fan, che difficilmente troveranno un’esperienza davvero imperdibile o memorabile.
Gli stand, infatti, appaiono spesso limitati sia nelle dimensioni che nella varietà dell’offerta, con numerosi espositori impegnati a vendere prodotti molto simili tra loro. Anche le postazioni di gioco risultano insufficienti rispetto all’affluenza, con i titoli più interessanti che vengono inevitabilmente monopolizzati da lunghe code.

Persino sul fronte ospiti e creator, nonostante la presenza di volti noti come Yotobi, Sabaku no Maiku e Il Masseo, mancava forse qualche nome capace di attirare anche un pubblico meno legato al panorama YouTube.
Un vero peccato che di certo limita le potenzialità di una fiera che al suo debutto ha raggiunto l’impressionante traguardo di 25.000 visitatori, ma che proprio per questo riteniamo abbia ancora molto da dimostrare
Considerazioni finali
Tirando le somme, Be Comics! Be Games! debutta con un esordio decisamente positivo, capace di attirare un grande numero di visitatori e di portare, almeno in parte, una ventata d’aria fresca grazie a nuove attività pensate sia per i frequentatori assidui delle fiere che per le famiglie e i curiosi in cerca di un pomeriggio diverso dal solito.
Che siate cosplayer, appassionati di cultura giapponese o videogiocatori incalliti, troverete facilmente qualcosa in grado di intrattenervi e più di un buon motivo per tornare anche nelle prossime edizioni.
La fiera riesce dunque nel suo intento iniziale, pur mostrando ancora ampi margini di crescita prima di poter competere con i grandi appuntamenti fieristici italiani, e noi non vediamo l’ora di vedere come l’evento si evolverà nei prossimi anni.
In attesa di scoprire cosa ci riserva il futuro, ricordiamo ai nostri lettori che il prossimo appuntamento con Be Comics! Be Games! è previsto il 12 e il 13 dicembre 2026, mentre l’edizione primaverile tornerà il 17 e il 18 aprile 2027, sempre presso Lingotto Fiere.
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