Il nostro provato di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro | La consacrazione videoludica del pipistrello di Gotham

Se Superman sta vivendo una rinnovata popolarità solo di recente, complice il nuovo film di James Gunn, un’icona dell’universo DC che non ha mai realmente abbandonato i riflettori è sicuramente Batman.
E come dargli torto? Il Cavaliere Oscuro è un personaggio unico, capace di fondere la tragicità delle sue origini con il fascino dell’eroe urbano e delle sue abilità da investigatore in una combinazione che lo rende irresistibile e che da sempre esercita un magnetismo quasi naturale sul pubblico.

Basta pronunciare la frase “Io sono Batman” per scatenare l’entusiasmo dei fan, un mantra che testimonia come il personaggio sia diventato uno dei supereroi più riconoscibili e amati di sempre.
Non sorprende quindi che, nel corso degli anni, sia stato protagonista di numerosi film, serie animate e videogiochi, al punto da oscurare altri famosi personaggi della DC che non hanno avuto la stessa fortuna.

È però altrettanto innegabile che, al contempo, i giochi di Batman siano anche quelli che continuano a riscuotere il maggior successo. Basti pensare che ancora oggi c’è chi elogia la leggendaria serie dei Batman: Arkham come punto di riferimento per i titoli del genere, mentre molti altri continuano a consigliare le avventure targate Lego dedicate al personaggio.
Ovviamente questi ultimi si presentano con toni marcatamente ironici e storie semplici adatte a tutte le età, ma hanno saputo comunque conquistare intere generazioni di appassionati, diventando alcuni dei titoli Lego più amati e ricordati di sempre.

E come avrete intuito dal titolo dell’articolo, oggi siamo qui per parlarvi proprio dell’ultima incarnazione videoludica a tema mattoncini colorati che riporta Batman al centro dell’attenzione
Si tratta quindi di un Lego Batman 4? Non esattamente, e se siete curiosi di saperne di più siete capitati nel posto giusto: alla Gamescom 2025 abbiamo avuto l’occasione di provare in anteprima Lego Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro, e siamo pronti a raccontarvi le nostre prime impressioni!


Un mosaico di storie

Può sembrare insolito dirlo per un titolo Lego, ma l’elemento che più ci ha colpito e incuriosito è senza dubbio l’aspetto narrativo, o meglio l’ambizioso obiettivo che il gioco si è prefissato.
Lego Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro si propone infatti come un grande mash-up delle storie più iconiche del Cavaliere Oscuro, dalle sue origini fino alle avventure in cui è già un simbolo consolidato nelle strade di Gotham City.

Il gioco attingerà anche ai film più amati dell’Uomo Pipistrello, e già dal trailer è possibile riconoscere sequenze ispirate alla trilogia di Christopher Nolan, alla duologia di Tim Burton e al più recente The Batman (2022) di Matt Reeves.
Sappiamo anche che vedremo l’origine del primo Robin, oltre alla presenza di numerosi personaggi giocabili mai apparsi prima in versione cinematografica, e chissà quali altre sorprese ci attendono.. magari anche con riferimenti agli universi animati!

Uno screenshot di Lego Batman

Insomma, abbiamo tra le mani un autentico e genuino tributo all’intera storia di Batman, che intreccia i racconti più iconici del più grande detective del mondo in un’unica narrativa coesa dall’inizio fino alla fine.
Tutto, ovviamente, filtrato attraverso l’ironia e la leggerezza tipiche del mondo Lego, con citazioni, gag e battute che sapranno strappare più di un sorriso soprattutto ai fan che conoscono a memoria le avventure del Pipistrello di Gotham.


Un’avventura tra scontri spettacolari e.. mattoncini!

Durante la nostra prova abbiamo avuto modo di testare sia l’open world che una missione principale di Lego Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro, mettendo mano a gran parte delle meccaniche chiave che il titolo ha da offrire.
Fin dai primi minuti, è impossibile non notare la fortissima influenza della serie Arkham nella costruzione del mondo di gioco e nel gameplay generale. Anzi, non sarebbe azzardato definirlo quasi come una vera reinterpretazione della celebre saga in chiave Lego.

Con il rampino potremo svolazzare agilmente tra i palazzi di Gotham, planare dagli edifici più alti, sfrecciare per le strade utilizzando diversi veicoli, affrontare gang nascoste nei vicoli e persino risolvere intricati enigmi firmati dall’Enigmista. Tutti elementi che i fan degli Arkham conoscono bene, ma qui rielaborati in un contesto più accessibile e ironico, dando vita a quello che è senza dubbio uno degli open world più ambiziosi e profondi mai visti in un titolo Lego, e che non vediamo l’ora di scoprire come verrà ampliato e rifinito nella versione finale.

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La stessa ispirazione emerge chiaramente anche nel sistema di combattimento, che ricalca quasi fedelmente quello della celebre saga: schivate, contraccolpi, mosse finali e orde di nemici pronti a colpirci da ogni direzione. Il risultato è un combat system dinamico e coinvolgente, capace di essere al tempo stesso impegnativo ma anche creativo grazie all’integrazione delle tipiche meccaniche Lego in un mix sorprendentemente efficace.
E se già questo potrebbe bastare a definire L’eredità del Cavaliere Oscuro come il gioco di Batman definitivo, aspettate di vedere le missioni della modalità storia: più lineari, certo, ma pensate per garantire una certa spettacolarità visiva e lasciare comunque al giocatore una buona libertà su come affrontare ogni situazione.

Non mancheranno infatti le sezioni stealth, dove potremo scegliere se eliminare uno a uno gli avversari nell’ombra o procedere di soppiatto fino all’obiettivo, e nel caso in cui volessimo invece un gameplay più action, il gioco è pronto a trasformarsi in uno scontro a tutto campo con orde di scagnozzi che in pochi secondi invaderanno l’intero livello.
Anche qui il riferimento alla serie Arkham è evidente, ma declinato con lo stile ironico tipico dei LEGO: animazioni buffe, situazioni surreali e un approccio meno punitivo e perfetto per rendere le sezioni furtive accessibili a tutti. 

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Saranno presenti anche enigmi ambientali da risolvere, che senza risultare mai troppo complessi richiederanno l’uso delle abilità specifiche dei diversi personaggi.
Sarà infatti possibile alternare tra due disponibili per la missione in corso (nel nostro caso, Batman e Gordon), con approcci e gadget completamente unici che non solo influiscono sulle fasi di puzzle-solving ma avranno effetti distintivi anche durante i combattimenti.

L’unico dubbio che ci portiamo a casa riguarda il livello di difficoltà dato che, anche giocando alla modalità più alta disponibile, non ci siamo mai trovati davanti a una vera sfida né siamo mai andati vicini al game over.
Un aspetto che potrebbe far storcere il naso a chi cerca un’esperienza più impegnativa, ma che in fondo non pesa più di tanto su un titolo chiaramente pensato con un pubblico giovane in mente.

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Lego Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro ci ha lasciato davvero incuriositi e con tanta voglia di tornare a giocarci, impazienti di scoprire tutti i segreti e le sorprese che la versione finale avrà ancora da offrire.
È senza dubbio uno dei titoli che attendiamo con più trepidazione nel 2026, al punto che la prova ci ha fatto venire voglia di rispolverare sia la trilogia di Arkham che quella Lego.. e magari concederci un rewatch di qualche film, giusto per essere pronti a tutto.


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