La nostra anteprima di Tides of Tomorrow | L’avventura narrativa che riscrive il concetto di multiplayer

La Gamescom si è ormai conclusa da qualche giorno, lasciandoci addosso una valigia piena di ricordi ed esperienze che non vediamo l’ora di rivivere anche il prossimo anno. Tra numerose anteprime, incontri con persone davvero fantastiche e un’atmosfera carica di passione per il mondo videoludico, sono stati davvero molti i momenti che ricorderemo con affetto.
Eppure, tra tutto ciò che abbiamo visto e provato, un titolo in particolare ci è rimasto impresso: parliamo del nuovo progetto dei ragazzi di DigixArt, lo studio che ci aveva già conquistati con quel piccolo capolavoro narrativo che era Road 96.

Per molti basta solo sentire quel nome per far riaffiorare tutte le emozioni intense che ci hanno fatto provare gli sviluppatori francesi, che sono riusciti nell’arduo compito di prendere meccaniche semplici per trasformarle in un viaggio toccante, profondo e ricco di significato, e che siamo sicuri non siamo gli unici a ricordarlo con grande affetto.

E già solo stando alle immagini del trailer, Tides of Tomorrow sembra voler riprendere quella stessa creatività per dar vita a un’esperienza unica, capace di mettere la community dei giocatori al centro di una narrazione ambiziosa e innovativa.

Ed è così che alla Gamescom 2025 abbiamo avuto l’immenso piacere di incontrare direttamente gli sviluppatori dietro tale lavoro, che ci hanno guidato alla scoperta del progetto e risposto alle nostre più svariate curiosità. Resta quindi solo da chiedersi: sarà davvero un titolo in grado di tenere alta la reputazione dello studio? Scopritelo in questa nostra anteprima!


Oltre il singleplayer

Facciamo però un passo indietro, perché non tutti potrebbero sapere di cosa stiamo parlando. Cos’è, quindi, Tides of Tomorrow? Si tratta di un’avventura narrativa con un forte focus sulle scelte del giocatore, ambientata in un mondo che cerca lentamente di riprendersi dopo una grande inondazione che ha messo la civiltà in ginocchio, lasciando i sopravvissuti in una costante lotta per la sopravvivenza.

Viaggeremo così di isola in isola, incontrando personaggi unici e influenzando il corso degli eventi e persino il destino di molte delle figure che ci accompagneranno lungo la storia. Il vero aspetto interessante, però, risiede nel modo in cui il gioco interpreta il multiplayer. Perché sì, stiamo parlando proprio di un titolo multigiocatore, ma non nel senso tradizionale: niente co-op in tempo reale, niente deathmatch o partite competitive; Tides of Tomorrow introduce invece un approccio completamente diverso che potremmo definire multiplayer asincrono, dove le azioni di ogni giocatore influenzano l’esperienza di coloro che verranno dopo.

Infatti, le nostre interazioni con la community non avverranno tanto in modo diretto con altri giocatori quanto piuttosto con le tracce delle loro azioni, e ciò che avranno fatto o lasciato prima del nostro arrivo potrà cambiare radicalmente la nostra esperienza. Per esempio, un giocatore potrebbe aver trovato un ponte e, senza volerlo, distruggerlo: chi arriverà dopo di lui non potrà usarlo, e dovrà quindi trovare un percorso alternativo o provare a ripararlo.

Abbiamo tra le mani un approccio davvero unico dove le nostre scelte non plasmano soltanto il nostro destino ma influenzano anche l’esperienza di chi ci seguirà, volontariamente o meno.
Gli sviluppatori ci hanno inoltre confermato, così come il trailer lascia intuire, che saranno presenti anche momenti di interazione diretta tra i giocatori, ma per ora preferiscono non svelare troppo.


Il sistema di personalità

Il primo aspetto che ci viene mostrato riguarda il sistema delle cinque statistiche personali, che andranno a definire il carattere di ogni giocatore e si modificheranno in base alle azioni compiute durante l’avventura. Deciderete di aiutare un passante in difficoltà? Sarete riconosciuti come altruisti. Preferirete ignorarlo per pensare soltanto alla vostra sopravvivenza? Allora il gioco vi etichetterà come egoisti. Naturalmente, non tutte le caratteristiche saranno semplicemente “buone” o “cattive”, e gli sviluppatori ci hanno tenuto a sottolineare come ogni scelta possa avere conseguenze impreviste. 

Anche una decisione che sembra a prima vista giusta e positiva potrebbe rivelarsi disastrosa, non solo per il vostro mondo ma anche per quello del giocatore che verrà dopo di voi. Per questo crediamo che il modo migliore per affrontare Tides of Tomorrow sia quello di seguire il proprio cuore, senza pensare troppo a quale sia la scelta migliore o più etica. Ed è proprio questa filosofia a dare vita a un’esperienza dove ogni partita potrà svelare sviluppi narrativi completamente diversi, aumentando esponenzialmente la rigiocabilità e stimolando la curiosità del giocatore a tornare sempre per scoprire “cosa sarebbe successo se…”.

In ogni caso, il gioco ci permetterà sempre di consultare le due caratteristiche primarie di ogni giocatore, così da orientarci meglio nella scelta di chi seguire nei nostri viaggi tra un’isola e l’altra.
Infatti Tides of Tomorrow non assume mai una struttura lineare, ma avremo sempre la possibilità di decidere quale percorso intraprendere e quale giocatore ci ispira maggiore fiducia o si rivela più utile ai nostri obiettivi.

Potremo scegliere se seguire giocatori casuali, i nostri amici che hanno già affrontato l’avventura prima di noi, o persino il seed di uno streamer che lo ha lasciato in live, per giocare connessi con chiunque vogliamo. E se qualcuno non volesse andare online? Gli sviluppatori hanno pensato anche a questo, e sarà infatti disponibile una modalità singleplayer con percorsi predefiniti e slegati dalle scelte degli altri. Tuttavia, ci teniamo a trasportare su queste righe l’opinione dei developer che ci hanno confidato come questa opzione, pur presente, rappresenta una scelta secondaria che porterebbe comunque a perdere gran parte della magia dell’esperienza complessiva.


Un viaggio guidato dalle scelte

Una volta approdati sull’isola, la componente esplorativa prende immediatamente il sopravvento potendo passeggiare tra le strade, incontrare NPC e avviare dialoghi che daranno vita a missioni secondarie. In particolare, l’isola che ci è stata mostrata è semplicemente mozzafiato, tanto da spingere gli sviluppatori ad aggiungere persino alcuni punti panoramici in cui fermarsi, sedersi e ammirare la splendida scenografia creata dal team di DigixArt

Un panorama che, tra l’altro, muterà costantemente in base alle scelte compiute dal giocatore precedente. Abbiamo potuto infatti assistere a due versioni radicalmente diverse della stessa mappa: una, serena e solare, dove gli abitanti conducevano la loro vita in pace tra le strade illuminate dal mattino; l’altra invece cupa e inquietante, con l’intera isola sotto lockdown a causa di un evento scatenato da un altro giocatore, e con il cielo notturno stellato che faceva da sfondo a un’atmosfera tesa in cui eravamo costretti a muoverci furtivamente.

Anche in questo caso possiamo notare un livello di rigiocabilità straordinario, con ogni sessione che può trasformarsi radicalmente non solo attraverso piccoli dettagli marginali ma con veri e propri ribaltamenti del contesto. Lo stesso livello potrebbe quindi offrire esperienze completamente diverse, e per chi volesse esplorare ogni singola variante, parliamo di un’avventura che potrebbe superare tranquillamente le 100 ore di gioco raggiungendo un livello di immersione che nemmeno molti titoli tripla A riescono a eguagliare!

Durante l’esplorazione avremo anche modo di imbatterci nei “fantasmi del passato” degli altri giocatori, ombre delle loro scelte che ci mostreranno decisioni, errori e conseguenze vissute prima di noi. Questi frammenti ci aiuteranno anche a capire come determinati eventi abbiano preso forma, a sbloccare nuovi dialoghi e a raccogliere informazioni interessanti riguardo la situazione attuale da condividere con i nostri alleati nel corso dell’avventura. È chiaro quindi che non ci troviamo davanti a un multiplayer fatto di mondi paralleli con ripercussioni limitate, ma qui tutto accade nello stesso universo semplicemente in momenti temporali diversi e nemmeno troppo distanti fra loro.

Non potevamo poi esimerci dal chiedere agli sviluppatori se, vista la fortissima carica emotiva di Road 96, anche Tides of Tomorrow avrebbe seguito la stessa strada, e dopo una breve risata, quasi a tradire le loro intenzioni, il team ci ha confermato che l’obiettivo è proprio quello di commuoverci ancora una volta. L’idea è infatti proprio quella di costruire personaggi unici e memorabili, capaci di entrare nel cuore dei giocatori e di rendere impossibile non affezionarsi e temere per il loro destino.


Dal passo furtivo al parkour acrobatico

E se l’esplorazione rappresenta già di per sé un enorme punto di vendita che conquisterà molto utenti, Tides of Tomorrow arricchisce l’esperienza con numerose sequenze d’azione, suddivise principalmente tra fasi stealth e inseguimenti adrenalinici. Le prime, molto classiche, riprendono un gameplay tutto sommato semplice in cui dovremo intrufolarci in aree sorvegliate senza farci scoprire dalle guardie, sfruttando armadietti e nascondigli per sfuggire ai loro campi visivi che saranno sempre chiaramente evidenziati a schermo. 

Anche qui tornano i fantasmi del passato, che ci permetteranno di osservare le mosse dei giocatori che ci hanno preceduti per scoprire dove si sono nascosti, se sono stati catturati e persino intuire quali zone le guardie tenderanno a pattugliare di più. Gli sviluppatori ci hanno tenuto a ribadire come queste sezioni non puntino a essere punitive o frustranti, ma piuttosto coinvolgenti e accessibili a chiunque, quasi più come se fossero piccoli enigmi dinamici da risolvere che ostacoli da superare.

Al contrario, le sequenze d’inseguimento, puntando tutto sul ritmo frenetico e sulle sezioni adrenaliniche fortemente ispirate al parkour urbano, ci vedranno correre, saltare ostacoli e sfruttare scorciatoie in una corsa continua dove non dovremo farci catturare. Anche in questo caso la difficoltà non vuole essere mai opprimente, e l’obiettivo è più che altro quello di offrire un’esperienza spettacolare, fluida e cinematografica che riesca a trasmettere al giocatore la sensazione autentica del movimento libero e acrobatico.


Intuizioni e ispirazioni

L’idea alla base di Tides of Tomorrow nascerebbe direttamente dall’esperienza degli sviluppatori con Road 96. Il team si rese conto di quanto fosse infatti apprezzata la meccanica che permetteva di arrivare a un certo punto della storia con un personaggio, per poi riprenderla con un altro protagonista, trovando un mondo già modificato dalle scelte compiute in precedenza. A quel punto si sono chiesti: “E se costruissimo un intero gioco attorno a questa meccanica… ma in chiave multiplayer?”

Da questa geniale intuizione è nato uno dei concept più originali e innovativi che abbiamo visto in un titolo indie negli ultimi anni, capace di incuriosire numerosi giocatori in tutto il mondo che non vedono l’ora di poterlo provare con mano, noi compresi.

Sul fronte visivo, invece, gli sviluppatori ci hanno raccontato di essersi ispirati a Borderland per quanto riguarda i colori vividi e brillanti, che possiamo trovare in ogni angolo del gioco, mentre per lo stile grafico notiamo una forte ispirazione a Gung-Ho, un fumetto francese da cui hanno preso ispirazione per l’artstyle complessivo. Per quanto riguarda il gameplay, in particolare le sezioni parkour, è impossibile non notare l’influenza di Mirror’s Edge, che gli stessi sviluppatori hanno confermato.

Tides of Tomorrow si prospetta quindi come un’avventura unica e sensazionale, capace di fondere scelte narrative, esplorazione e azione in un’esperienza mai vista prima, e se riuscirà a regalarci anche solo la metà delle emozioni che abbiamo provato con Road 96, allora ci aspetta un viaggio davvero indimenticabile. Non vediamo l’ora di scoprire ulteriori dettagli sul gioco, che si candida senza ombra di dubbio tra i titoli che aspettiamo di più nel corso del 2026.


Tides of Tomorrow uscirà il 24 Febbraio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC.

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